Giordano asfalta Schillaci: “Lei è il clone di Speranza: ecco perché”. Parole di fuoco contro il ministro della Salute

Mario Giordano ha scritto una lettera al vetriolo al ministro della Salute Orazio Schillaci. Sulle colonne de LaVerità, il conduttore di “Fuori dal coro” si lascia andare a un durissimo sfogo: “Le scrivo questa cartolina per esprimerle la nostra delusione: quando lei è arrivato al ministero della Salute sembrava pieno di speranza. Invece era solo pieno di Speranza. Nel senso di Roberto, ovviamente, il suo predecessore che evidentemente si è impossessato di lei per continuare a regnare indisturbato sulla salute degli italiani. Altro che discontinuità e cambiamento di rotta, come promesso dal centrodestra in campagna elettorale: il Piano pandemico che lei ha appena presentato, infatti, ricalca in tutto e per tutto quello dell’era Conte, con tanto di riverenza ai sacri vaccini (che, scrive, hanno sempre un «rapporto rischio-beneficio favorevole» e sono caratterizzati «da uno spiccato valore solidaristico»), rivalutazione di lockdown e Dad (fra le misure da adottare si citano proprio le «chiusure delle attività lavorative» e la «chiusura delle scuole») nonché ritorno ai memorabili dpcm («strumento centrale di governo dell’emergenza sa-nitaria»)”.

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Continua Mario Giordano: “Ci mancano sole le primule di Domenico Arcuri e i banchi a rotelle, e poi sarebbe il trionfo del remake governativo. Una goduria per gli elettori del centrodestra, che com’è noto sono andati alle urne spinti proprio dal desiderio di ritrovarsi un clone di Speranza alla Salute. Qualche perplessità, per la verità, ce l’avevamo avuta fin dal giorno della sua nomina (voluta dall’alto del Colle?). In effetti, fare la campagna elettorale dicendo «non replicheremo il modello Speranza» e poi mandare al ministero della Salute uno come lei, già nominato dal medesimo Speranza nel comitato scientifico dell’Istituto superiore di sanità, ci aveva insospettito. Avevamo subito intuito che chi aveva condiviso tutte le scelte strategiche della stagione della pandemia non poteva segnare la rottura con il passato. Ma allora non la conoscevamo ancora bene, caro Schillaci. Adesso purtroppo sì. E con questo Piano pandemico i nostri dubbi sono diventati certezze: con lei al ministero è tornato Speranza sotto mentite spoglie”.

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Conclude Giordano: “Ora non vorremmo turbarla, caro Speranza clonato, alias Schillaci. Ma ci teniamo tanto a chiederle: a) come fa a dire che il rapporto rischio-beneficio dei vaccini è sempre favorevole se non ha mai fatto studiare i casi avversi, anzi continua a ignorare il problema e le denunce?; b) come fa a dire che i lockdown sono uno strumento efficace quando persino Anthony Fauci ha ammesso che non hanno nessun fondamento scientifico?; e) perché, per copiare il Piano pandemico del suo predecessore, ci ha messo un anno e mezzo? Non bastavano un paio di giorni? A sua parziale attenuante ricordo uno dei suoi rari incontri con la stampa (selezionata) in cui disse che lei aveva «altre priorità», soprattutto la velocizzazione delle liste d’attesa. Immaginiamo che si sia dedicato soprattutto a questo compito e infatti i risultati si vedono. Pure quelli uguali a Speranza. Ne può andare davvero fiero”.

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1 Comment

  • Francesca

    Non ci si poteva aspettare che un fetentone dallo sguardo torvo , dopo quella sorrospecie di umanoide, al ministero della salute. Gli italiani, poveri illusi, votando un partito che non era al governo, hanno creduto nel cambiamento. Invece adesso si scoprono gli altarini!

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